giovedì 24 aprile 2014

Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento (OMS, 24 aprile 2014, estratto)

[Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento

Notiziario Malattie Epidemiche / 24 aprile 2014

Il 22 aprile 2014 il Ministero della Sanità della Giordania ha riportato un caso confermato tramite diagnosi di laboratorio di infezione da Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV).

  • Il caso riguarda un uomo di 25 anni, originario di Al Grayat City, Arabia Saudita.
    • Ha sviluppato la malattia il 9 aprile ed è stato ricoverato in ospedale in Arabia Saudita il 10; è stato dimesso il 15 aprile, contro il parere medico.
    • Al peggiorare delle sue condizioni, il paziente ha cercato assistenza presso un ospedale a Zarka City, Giordania, il 19 aprile, dove è risultato positivo per il MERS-CoV.
    • Il paziente ha storia di patologie pregresse e ha compiuto viaggi recenti nelle località saudite di Abha Mecca e Jeddah, dal 3 all’8 aprile.
    • Il paziente ha storia di contatti con cammelli e ha anche riferito di aver consumato latte di cammello.

Globalmente, da settembre 2012 fino alla data attuale, l’OMS è stata informata su 254 casi confermati di MERS-CoV, di cui 93 fatali.

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L’OMS vigila sugli sviluppi recenti relativi al Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) (EMRO, 24 aprile 2014, adattato)

[Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio per la Regione del Mediterraneo Orientale, pagina completa in Inglese: (LINK). Testo tradotto e adattato.]

L’OMS vigila sugli sviluppi recenti relativi al Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale

Il Cairo, 23 aprile, 2014

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ribadisce la sua preoccupazione per l’incremento osservato nel numero di casi di infezione da Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), verificatosi nelle settimane recenti, specie in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, e in particolare, su due epidemie nosocomiali di rilievo che stanno colpendo delle strutture sanitarie.

“Approssimativamente, il 75% dei casi riportati di recente sono considerati ‘casi secondari’, il che significa che la malattia è stata contratta da un altro caso, tramite trasmissione interumana,’’ ha detto il Direttore dell’Ufficio Regionale OMS per il Mediterraneo Orientale, Dott. Ala Alwan.

“La maggioranza di questi casi secondari ha contratto l’infezione all’interno di strutture sanitarie e riguarda principalmente personale sanitario, sebbene ci siano anche pazienti che si ritiene abbiano contratto il virus MERS-CoV mentre erano ricoverati in quelle strutture per altre ragioni.”

Sebbene la maggioranza dei casi sia rimasta asintomatica o abbia sviluppato sintomatologia lieve, e per lo più abbiano cessato di essere contagiosi, l’OMS riconosce che mancano varie informazioni di importanza critica per una corretta interpretazione delle modalità di trasmissione del virus, cosiccome sui tipi di esposizione all’interno delle strutture sanitarie che hanno causato la trasmissione dell’infezione.

L’OMS non conosce al momento le modalità di infezione all’interno degli ospedali e ciò contribuisce ad alimentare la preoccupazione.

Per questo motivo, l’OMS ha offerto la sua assistenza all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti per mobilitare gli esperti a livello internazionale al fine di indagare sulle attuali epidemie e determinare I canali di trasmissione all’interno dei focolai epidemici, e per sapere se esiste un rischio potenziale associato all’attuale modalità di trasmissione del virus.

A partire dal suo emergere, nell’aprile 2012, il virus MERS ha causato – complessivamente - 253 casi confermati di infezione umana, notificati all’OMS, di cui 93 fatali.

I casi sono stati identificati nel Medio Oriente (Giordania, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti); in Europa (Francia, Germania, Grecia, Italia e Regno Unito); nel nord Africa (Tunisia); e in Asia (Malaysia e Filippine). La fonte e le modalità di infezione del virus rimangono indeterminate.

Diversi casi recenti riguardanti persone che hanno contratto l’infezione in Arabia Saudita o negli Emirati Arabi Uniti e che hanno compiuto viaggi verso un Paese terzo, sono stati identificati: Grecia, Giordania, Malaysia, e Filippine hanno riportato un caso di infezione ciascuno. Casi importati sono stati registrati in passato e hanno causato una trasmissione interumana limitata della malattia in Francia e Regno Unito.

L’OMS invita con urgenza tutti gli Stati Membri a rimanere vigili e a rafforzare la sorveglianza in modo da identificare quanto più precocemente possibile ogni segno che suggerisca una evoluzione del virus che ne garantisca una efficiente trasmissione interumana.

L’OMS crede che solo attraverso uno sforzo congiunto si possano rivelare I lati ancora oscuri su questo virus e I potenziali rischi per la salute globale.

Contatti: Ufficio Regionale OMS, il Cairo -- Bahaaeldin Elkoussy: (mobile) +201006019316, Sede OMS di Ginevra: Tarik Jasarevic (mobile) +41.79.367.6214

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mercoledì 23 aprile 2014

Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento (OMS, 23 aprile 2014, estratto)

[Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento

Notiziario Malattie Epidemiche / 23 aprile 2014

Il 21, il 18 e il 16 aprile scorsi il Ministero della Sanità degli Emirati Arabi Uniti (UAE) ha riportato nove casi addizionali, confermati tramite analisi di laboratorio, di infezione da Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV).

I dettagli che seguono sono stati forniti all’OMS il 21 aprile dal Min. della Sanità dell’UAE:

  • una donna di 52 anni residente ad Abu Dhabi.
    • Ha sviluppato la malattia ed è stata ricoverata in ospedale il 16 aprile.
    • Ha storia di patologie pregresse e si trova ora in condizioni stabili.
    • La paziente aveva compiuto un viaggio a Jeddah, Arabia Saudita, dal 5 al 16 aprile scorsi; ivi ha visitato per tre volte un ospedale.
    • Non ha storia di contatti con animali.
    • I soggetti entrati in contatto con la paziente sono oggetto di indagine.

I dettagli che seguono sono stati forniti all’OMS il 18 aprile dal Min. della Sanità dell’UAE:

  • una donna di 63 anni residente ad Abu Dhabi, entrata in contatto con un caso precedentemente notificato il 14 aprile.
    • E’ stata sottoposta a screening il 13 aprile e ha sviluppato la malattia il 15.
    • Ha storia di patologie pregresse.
    • Non ha avuto contatti con animali e non ha storia di viaggi recenti.
  • una donna di 73 anni residente a Abu Dhabi, che era stata ricoverata in ospedale dal 26 febbraio per altre cause.
    • Soffre di patologie pregresse.
    • La paziente è stata trasferita in terapia intensiva il 14 aprile.
    • Non ha avuto contatti con animali nè ha compiuto viaggi recenti.

Globalmente, da settembre 2012 fino alla data attuale, l’OMS è stata informata su 253 casi, confermati tramite diagnosi di laboratorio, di infezione da MERS-CoV, inclusi 93 decessi.

Il totale dei casi pubblicati sul Notiziario Malattie Epidemiche relativo al MERS-CoV il 20 aprile scorso, già includeva sei casi confermati riportati dall’UAE il 16 aprile, come di seguito specificato.

I dettagli che seguono sono stati forniti all’OMS il 16 aprile dal Min. della Sanità dell’UAE:

Tutti I casi sono relativi a residenti di Abu Dhabi che sono entrati in contatto con un caso precedentemente confermato riportato il 10 aprile scorso.

Alla data attuale, I casi sono tenuti in isolamento e stanno bene.

La valutazione degli altri sanitari che sono entrati in contatto con questi casi e I loro famigliari è tuttora in corso.

  • una donna di 52 anni, con malattia lieve, che ha sviluppato I sintomi il 9 aprile ed è stata sottoposta a screening il 10; non ha storia di patologie pregresse nè ha avuto contatti con animali, nè ha compiuto viaggi recenti.
  • un uomo di 28 anni, sottoposto a screening il 10 aprile; non ha sviluppato alcuna sintomatologia; non ha storia di patologie pregresse e non ha avuto esposizioni ad animali nè ha compiuto viaggi recenti.
  • un uomo di 59 anni, sottoposto a screening il 12 aprile; non ha sviluppato alcuna sintomatologia; ha storia di patologie pregresse, ma non è entrato in contatto con animali nè ha compiuto viaggi recenti.
  • un uomo di 28 anni, sottoposto a screening il 10 aprile; ha sviluppato una sintomatologia lieve l’11 aprile; non ha storia di patologie pregresse, non ha avuto contatti con animali nè ha compiuto viaggi recenti.
  • una donna di 55 anni, sottoposta a screening il 12 aprile; ha sviluppato una sintomatologia lieve l’8 aprile; non ha storia di patologie pregresse; non ha avuto esposizioni ad animali nè ha compiuto viaggi recenti.
  • una donna di 28 anni, sottoposta a screening il 10 aprile; ha sviluppato una sintomatologia lieve l’8 aprile; non ha storia di patologie pregresse; non ha avuto contatti con animali nè ha compiuto viaggi recenti.

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L’OMS non consiglia screening speciali ai punti di ingresso frontalieri nè raccomanda per il momento l’adozione di misure di restrizione ai viaggi o ai commerci in relazione a questo evento.

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Caso umano di influenza aviaria H7N9 a Taiwan, importato dalla Cina (HK CHP, 23 aprile 2014, estratto)

[Fonte: Centro per la Protezione della Salute, Regione Amministrativa Speciale Cinese di Hong Kong, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Caso umano di influenza aviaria H7N9 a Taiwan, importato dalla Cina

Il Centro per la Protezione della Salute (CHP) del Dipartimento di Sanità (DH) ha rilevato la scorsa notte (22 aprile) la notizia di un caso umano addizionale di infezione da virus dell’influenza aviaria A(H7N9) registrato a Taiwan, riguardante una donna di 44 anni.

Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie di Taiwan, la paziente, sofferente di patologie pregresse, è una residente di Nanjing, provincia del Jiangsu, Cina. Ha sviluppato sintomatologia comprendente tosse, febbre e dolori muscolari all’arrivo a Taiwan il 17 aprile scorso e si è recata presso una clinica locale per assistenza. Ha sviluppato quindi nausea, vomito e febbre il 18; si è recata in ospedale il 19. Il caso è stato confermato tramite diagnosi di laboratorio la scorsa notte. La paziente si trova ora in gravi condizioni.

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martedì 22 aprile 2014

Malattia da Ebola Virus, Africa Occidentale, situazione al 22 aprile 2014 (OMS, estratto)

[Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per l’Africa, pagina originale in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Malattia da Ebola Virus, Africa Occidentale, situazione al 22 aprile 2014

Alle ore 18.00 del 20 aprile 2014, il Ministero della Sanità (MOH) della Guinea ha riportato complessivamente 208 casi clinici di Malattia da Ebola Virus (EVD), inclusi 136 decessi.

Fino alla data attuale, 169 pazienti sono stati sottoposti a test per l’ebolavirus, e 112 hanno ricevuto la conferma di laboratorio, inclusi 69 decessi.

Inoltre, 41 casi (34 decessi) corrispondono alla definizione di caso probabile di EVD, mentre 55 casi (33 decessi) sono classificati come casi sospetti.

Venticinque (25) sanitari (HCW) sono stati colpiti dalla malattia (18 confermati), con 16 decessi (12 confermati).

Casi clinici di EVD sono stati riporati nelle seguenti località:

  1. Conakry (53 casi, inclusi 23 decessi),
  2. Guekedou (122/87),
  3. Macenta (22/16),
  4. Kissidougou (6/5),
  5. Dabola (4/4)
  6. Djingaraye (1/1).

Casi con conferma di laboratorio sono stati identificati nelle seguenti località:

  1. Conakry (37 casi, inclusi 19 decessi),
  2. Guekedou (60/38),
  3. Macenta (13/10),
  4. Kissidougou (1/1)
  5. Dabola (1/1).

Le cifre di cui sopra includono 3 nuovi casi, isolati il 20 aprile a Conakry e Guekedou, 2 dei quali hanno ricevuto la conferma di laboratorio.

Cinque nuovi decessi sono stati riportati fra I casi già identificati; tutti avevano ricevuto conferma di laboratorio per una infezione EVD.

Ventuno (21) pazienti rimangono ricoverati in isolamento a Conakry (12), Guekedou (8) e Macenta (1), mentre 16 pazienti che sono guariti dalla malattia sono stati dimessi.

Le attività di rintracciamento dei soggetti entrati in contatto con I casi continuano in tutte le aree affette. Attualmente 217 persone si trovano sottoposte a sorveglianza medica, mentre 92 hanno completato la sorveglianza di 21 giorni.

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Liberia

Dal 13 marzo, data di esordio dei sintomi del primo caso confermato di EVD in Liberia, fino al 21 aprile, il Ministero della Sanità ha riportato complessivamente 34 casi clinicamente compatibili di EVD; 6 sono stati confermati, inclusi 6 decessi; 2 sono I casi probabili e 26 I casi sospetti.

La data di esordio del più recente caso confermato è il 6 aprile mentre la data di ricovero dell’ultimo caso confermato è il 10 aprile.

I casi confermati e probabili sono stati riportati nelle contee di Lofa e Margibi, mentre I casi sospetti sono stati identificati nelle contee di Bong, Grand Cape Mount, Montserrado e Nimba, e sono il risultato della rafforzata sorveglianza e delle attività di rintracciamento dei soggetti entrati in contatto con I casi.

Il numero di casi confermati fra il personale sanitario è stato aggiornato: da 3 casi a 2, in seguito alla revisione della definizione di caso e alle risultanze di laboratorio.

Il numero totale di decessi è stato rivisto da 13 a 11, poichè uno di questi era stato conteggiato nelle statistiche epidemiologiche della Guinea, mentre l’altro decesso faceva parte dei casi esclusi.

Siccome su 32 campioni clinici soltanto 6 sono risultati positivi per l’ebolavirus finora, ci si attende che la maggior parte dei casi sospetti riportati dalla Liberia saranno riclassificati come casi ‘esclusi’ e rimossi dal computo dei casi nei prossimi giorni.

In seguito alla revisione dei dati, il numero dei soggetti entrati in contatto con I casi è ora di 162 in totale; il distretto di Foya, contea di Lofa, l’epicentro dell’epidemia di ebola in Liberia conta il 72% (116) del totale dei contatti, seguito dalla contea di Margibi (17%, 28 contatti).

Cinquantanove (36% del totale) hanno completato I 21 giorni di sorveglianza medica e sono stati dimessi.

 

Sierra Leone

Al 22 aprile 2014, I campioni clinici provenienti da 19 casi clinicamente compatibili di EVD sono stati sottoposti ad analisi presso il Kenema Government Hospital. Tutti I campioni sono risultati negativi all’ebolavirus.

Come parte delle attività di sorveglianza, il Ministero della Sanità della Sierra Leone ha deciso di sottoporre a test per la presenza dell’ebolavirus I campioni dei pazienti ricoverati presso il reparto di isolamento per la Febbre di Lassa presso il Kenema Hospital che erano risultati negativi ai test per il virus Lassa.

I 24 campioni clinici raccolti a partire dal 16 marzo 2014 sono stati analizzati e sono risultati negativi per l’ebolavirus.

L’OMS non raccomanda che alcuna restrizione ai viaggi o ai commerci sia applicata nei confronti della Guinea o della Liberia sulla base delle informazioni attualmente disponibili su questo evento.

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lunedì 21 aprile 2014

Cina, nuovo caso umano di influenza aviaria H7N9 nell’Hunan (HK CHP, 22 aprile 2014, estratto)

[Fonte: Centro per la Protezione della Salute, Regione Amministrativa Speciale Cinese di Hong Kong, pagina originale in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Cina, nuovo caso umano di influenza aviaria H7N9 nell’Hunan

Il Centro per la Protezione della Salute (CHP) del Dipartimento di Sanità (DH) segue da vicino gli sviluppi relativi all’identificazione, avvenuta nel corso della giornata di ieri (21 aprile), di un caso umano addizionale di infezione da virus dell’influenza aviaria A(H7N9) nella provincia dell’Hunan, secondo quanto si apprende dal rapporto più recente delle autorità sanitarie nazionali. Il caso riguarda un uomo di 50 anni, ora ricoverato in ospedale per le cure.

Complessivamente, la Cina continentale ha registrato 414 casi umani di influenza aviaria A(H7N9), così distribuiti: (Provincia, N. casi)

  1. Zhejiang (138 casi),
  2. Guangdong (103),
  3. Jiangsu (52),
  4. Shanghai (41),
  5. Fujian (22),
  6. Hunan (22),
  7. Anhui (13),
  8. Jiangxi (6),
  9. Beijing (4),
  10. Henan (4),
  11. Guangxi (3),
  12. Shandong (3),
  13. Guizhou (1, importato dallo Zhejiang),
  14. Hebei (1)
  15. Jilin (1).

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domenica 20 aprile 2014

Cina, nuovo caso umano di influenza aviaria H7N9 nel Guangdong (HK CHP, 21 aprile 2014, estratto)

[Fonte: Centro per la Protezione della Salute, Regione Amministrativa Speciale Cinese di Hong Kong, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

Cina, nuovo caso umano di influenza aviaria H7N9 nel Guangdong

Il Centro per la Protezione della Salute (CHP) del Dipartimento di Sanità (DH) ha ricevuto nel corso della giornata di ieri (20 aprile) notifica da parte della Commissione Provinciale del Guangdong per la Salute e la Pianificazione Familiare di un caso umano addizionale di influenza aviaria A(H7N9). Il caso riguarda una donna di 55 anni, residente a Shantou, attualmente ricoverata in ospedale per le cure.

Complessivamente, la Cina continentale ha riportato 413 casi umani di infezione da virus dell’influenza aviaria A(H7N9), come di seguito distribuiti: [Provincia, numero casi]

  1. Zhejiang (138 casi),
  2. Guangdong (103),
  3. Jiangsu (52),
  4. Shanghai (41),
  5. Fujian (22),
  6. Hunan (21),
  7. Anhui (13),
  8. Jiangxi (6),
  9. Beijing (4),
  10. Henan (4),
  11. Guangxi (3),
  12. Shandong (3),
  13. Guizhou (1, importato dallo Zhejiang),
  14. Hebei (1)
  15. Jilin (1).

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