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FORLI' - Sono 4.471 le persone appartenenti alle diverse categorie a rischio che, sino ad ora, hanno effettuato la vaccinazione contro l'influenza AH1N1 sul territorio forlivese. Rispetto all'ultima rilevazione, quindi, il vaccino è stato erogato ad altri 1.086 soggetti interessati. La scorsa settimana è stata la prima in cui potevano vaccinarsi gli addetti ai servizi essenziali. Da martedì 24 a domenica 29 novembre, hanno aderito all'invito in 113.
La ...
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Dallo studio annuale dell'Onu emergono timidi segnali incoraggianti, come la riduzione del 17% nel numero dei casi rispetto al 2001. Sono 33,4 milioni i sieropositivi: in aumento gli «infetti inconsapevoli». Nei Paesi poveri il 58% non ha accesso ai medicinali.
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Nel mondo, solo un bambino sieropositivo su tre riceve le cure necessarie per contrastare l'Hiv. Un dramma che però nell'ultimo anno può vantare miglioramenti importanti: la copertura del trattamento terapeutico è aumentata del 40%. Lo rileva il quarto rapporto di aggiornamento Unicef-Unaids-Unfpa-Oms su 'Bambini ed Aids', diffuso oggi.
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Magnitudo(Ml) 2.9 - ABRUZZO - L'AQUILA - 30/11/2009 09:43:44 (italiana), 30/11/2009 08:43:44 (UTC)
- Comunicato
- Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.9 è avvenuto alle ore 09:43:44 italiane del giorno 30/Nov/2009 (08:43:44 30/Nov/2009 - UTC).
- Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Velino-Sirente.
- I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
- Dati evento
- Event-ID 2209928430
- Magnitudo(Ml) 2.9
- Data-Ora 30/11/2009 alle 09:43:44 (italiane) - 30/11/2009 alle 08:43:44 (UTC)
- Coordinate 42.282°N, 13.406°E
- Profondità 9.7 km
- Distretto sismico Velino-Sirente
- Comuni entro i 10Km
- FOSSA (AQ)
- L'AQUILA (AQ)
- LUCOLI (AQ)
- OCRE (AQ)
- ROCCA DI CAMBIO (AQ)
- Comuni tra 10 e 20km
- BORGOROSE (RI)
- BARISCIANO (AQ)
- FAGNANO ALTO (AQ)
- MAGLIANO DE' MARSI (AQ)
- MASSA D'ALBE (AQ)
- OVINDOLI (AQ)
- PIZZOLI (AQ)
- POGGIO PICENZE (AQ)
- ROCCA DI MEZZO (AQ)
- SAN DEMETRIO NE' VESTINI (AQ)
- SANT'EUSANIO FORCONESE (AQ)
- SCOPPITO (AQ)
- TORNIMPARTE (AQ)
- VILLA SANT'ANGELO (AQ)
(...)
-
INGV - CNT - Evento
Influenza A: anche in Italia mutazione del virus
Lo ha reso noto il ministero del Welfare. Per ora un solo caso. Il paziente è guarito
ROMA
Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi nel mondo, è stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1.
La conferma arriva dal ministero del Welfare, dopo che l'Istituto superiore di sanità si è messo a lavoro per stanare eventuali «metamorfosi» del virus che ha innescato la pandemia influenzale. «Circa una settimana fa - ricorda il dicastero in una nota - le autorità sanitarie norvegesi hanno segnalato l'identificazione di una singola mutazione dell'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi Paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia».
IL VACCINO RIMANE EFFICACE - «A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto superiore di sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane - prosegue la nota - La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO», ovvero la macchina salva-polmoni, «eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione». «Tale mutazione - ribadisce il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino nè sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Iss, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir», il medicinale antivirale usato per contrastare la nuova influenza. «Tale resistenza - puntualizza il ministero - è insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente».
LE PROSPETTIVE - Il primo caso italiano di mutazione del virus dell'influenza A riscontrato dall'Istituto Superiore di Sanità «non desta preoccupazione e non deve allarmare». Il virologo Fabrizio Pregliasco invita a «non leggere in modo negativo» i dati resi noti dal ministero del Welfare e spiega: «la mutazione c'è stata, ma per ora si tratta di una variante minimale e come tale va considerata». Certo, conclude, «la situazione deve essere tenuta sotto controllo nel caso in cui la mutazione si diffondesse in una seconda ondata influenzale. Ma al momento non desta alcuna preoccupazione».
«È un virus camaleontico - spiega l'esperto - ecco perchè è fondamentale non abbassare la guardia e vaccinarsi. La «metamorfosi» registrata in Italia rende il virus più aggressivo, anche se non lo rende maggiormente contagioso. Guardando al passato, però - afferma - vediamo che i virus pandemici sono stati sempre contraddistinti da ondate distinte. Non ci sono automatismi, ma c'è la possibilità che questa mutazione, tra l'altro attesa, dia il "la" a nuove ondate».
CHE COSA CAMBIA NEL VIRUS - La mutazione registrata nel nostro Paese, dello stesso tipo stanata in Norvegia, «ha come caratteristica quella di legare i recettori a livello di più proteine, minando maggiormente i polmoni» chiarisce ancora Pregliasco. La mutazione, in particolare, si è registrata «in un aminoacido, il D225G, presente nell'emoaglutinina, ovvero l'uncino con cui il virus va ad agganciare le cellule a livello polmonare». Si tratta, tuttavia, di un cambiamento «che è stato correlato anche a casi più blandi, e la variazione non va ad intaccare l'efficacia di vaccini e antivirali». Ma il virus, riconosce l'esperto, potrebbe mutare ulteriormente e diventare più aggressivo. «Ecco perchè - fa notare - è fondamentale vaccinarsi per rallentare la sua corsa».
«SISTEMA DI MONITORAGGIO FUNZIONA BENE» - La «frenata» che l'influenza A sembrava avere avuto nelle ultime settimana «non deve farci assolutamente abbassare la guardia» continua il virologo. «È possibile che lo scenario muti, speriamo che ciò non avvenga ma certo non possiamo escluderlo». Più che la mutazione, a preoccupare è la «possibile ricombinazione del virus, un fenomeno in cui si verifica - continua Pregliasco - lo scambio di materiale genetico tra due virus differenti che si trovano ad infettare la stessa cellula. Ma si tratta solo di ipotesi, e non è detto che lo scenario cambi». La nota positiva «è che queste prime mutazioni - fa notare - mostrano che il sistema è in grado di monitorare il virus costantemente, tenerlo sott'occhio passo dopo passo». E la corsa alla vaccinazione «è un assist fondamentale - ribadisce il virologo - per fronteggiare la pandemia». Chi ha fatto il vaccino con lo squalene, «l'adiuvante finito sotto accusa - conclude - può sentirsi ancora più sicuro perchè maggiormente protetto da eventuali mutazioni. L'adiuvante ha infatti la funzione di accelerare la risposta immunitaria dell'organismo, e rende più trasversale la difesa dal virus».
30 novembre 2009
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Influenza A: anche in Italia mutazione del virus - Corriere della Sera
30/11/2009 (10:8)
Influenza A, "La mutazione del virus non modifica l'efficacia del vaccino"
Il Welfare ha annunciato la comparsa di un primo caso di paziente che ha contratto il virus mutato in Italia
Primo caso di mutazione in Italia.
Il ministero del Welfare rassicura: si tratta di eventualità sporadiche
ROMA
È stato individuato in Italia il primo caso di mutazione del virus della nuova influenza A/H1n1.
Lo annuncia il ministero del Welfare, spiegando che dopo le segnalazioni delle autorità sanitarie norvegesi «l’Istituto superiore di sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane.La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ecmo eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione».
La mutazione, tuttavia, sottolinea il ministero «non influisce sull’efficacia del vaccino né sull’efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito - aggiunge - si ricorda che, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir. Tale resistenza è insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente».
I dati italiani, spiega il ministero, «confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione».
Circa una settimana fa, ricorda il dicastero, le autorità sanitarie norvegesi hanno segnalato l’identificazione di una singola mutazione dell’emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1n1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite.
Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia. La mutazione non preoccupa neanche i pediatri, che proprio ieri, nel 65esimo convegno nazionale a Padova, avevano discusso l’eventualità di una mutazione.
«Nessun allarme - ha spiegato Pier Angelo Tovo, coordinatore della Commissione tecnica attivata per l’emergenza influenza A1 H1N1 per i casi rilevati in Svezia e Francia di mutazione del virus dell`influenza. E nessun allarme anche se qualche evento dovesse verificarsi in Italia.Resta quindi immutata - ha sottolineato - la strategia preventiva basata sulla vaccinazione, per ora limitata ai soggetti pediatrici a rischio e poi, nella fase successiva prevista dal ministero, estesa a tutta la popolazione pediatrica. Dai dati in nostro possesso il vaccino attualmente utilizzato dovrebbe risultare infatti protettivo anche nei confronti delle mutazioni virali attualmente riscontrate che, per altro, non risultano clinicamente più pericolose del virus originario».
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Influenza A, "La mutazione del virus non modifica l'efficacia del vaccino" - LASTAMPA.it